La Modern Poetry e gli Instapoets: versi alla portata di tutti

Pubblicato da Hdemia SantaGiulia il

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La Poesia è “l’arte di produrre composizioni verbali in versi, cioè secondo determinate leggi metriche, o secondo altri tipi di restrizione. Con una certa approssimazione si può dire che il significato di poesia è individuabile, nell’uso corrente e tradizionale, nella sua contrapposizione a prosa, in quanto i due termini implicano rispettivamente e principalmente la presenza o l’assenza di una restrizione metrica”.

– Treccani

Nella poesia si ha una duplice funzione: informativa e emotiva.

Per raggiungere quest’obiettivo, la sintassi e l’ortografia possono subire variazioni, conosciute come licenze poetiche, se ciò è funzionale a trasmettere correttamente il messaggio.

A livello storico, la poesia è nata prima della scrittura, infatti, le prime forme erano orali. A questa narrazione si aggiunsero poi, con il passare degli anni, strumenti musicali.

In Italia, nel periodo di Dante e Petrarca, la poesia si afferma come mezzo di intrattenimento letterario e assume forma prevalentemente scritta.

Nel XIX secolo, con la nascita del concetto dell’arte per l’arte, la poesia si libera progressivamente dai vecchi moduli e compaiono sempre più frequentemente componimenti in versi sciolti, cioè che non seguono alcun tipo di schema e spesso mancano di rima, diventando così una forma pura d’espressione.

Con l’iniziare dei primi anni del XX secolo, e alla fine dell’era Vittoriana, i poeti iniziano a scrivere in diversi stili come una ricreazione del modo tradizionale troppo formale che veniva utilizzato.

Chi erano questi poeti?

Giusto per nominarne alcuni:

Fonte: Wikipedia
William Butler Yeats, Thomas Stearns Eliot, Ezra Pound
Fonte: wikipedia, pixel e casa della poesia
Charles Bukowski, Edward Estlin Cummings, Sylvia Plath

Inoltre, con l’avvento di internet, la produzione e il consumo della poesia sono aumentati notevolmente: secondo le fonti di internet (U.M.P.), ogni anno 4 milioni di poesie vengono pubblicate sulla rete, in migliaia di siti di scrittura online.

Grazie ai social network, ed in particolare Instagram, nascono gli Instapoets, i poeti 2.0 che pubblicano le proprie poesie sulla piattaforma di condivisione. Nelle loro poesie gli instapoets raccontano di sentimenti come l’amore, la perdita, la solitudine e la violenza.

Tra i principali Instapoets, troviamo:

Atticus (@atticuspoetry)

Autore californiano che conta oltre 400mila follower e che ha deciso di raccogliere le sue poesie all’interno del libro “Love her wild”.

Lang Leav (@langleav)

Giovane poetessa australiana che conta quasi 400mila follower che ha pubblicato diverse raccolta, tra cui “Love looks good on you” e“Sea of Strangers”.

Rupi Kaur (@rupykaur_)

Tra i poeti più conosciuti sulle piattaforme social, abbiamo Rupi Kaur, autrice di “Milk and Honey”, di cui parleremo più avanti in questo articolo.

Fino ad un anno fa, ho sempre sentito il bisogno di avere il “permesso” per leggere poesie, ed è bizzarro, perché non ho mai avuto questa sensazione con i libri, che sono sempre stati come una foresta nella quale potevo entrare in qualsiasi momento, quasi come se potessi accamparmici sempre, essere a casa, divertirmi, e poterci tornare quando volessi.

Con la poesia non avevo mai sentito questa inclusività, la sentivo più intensa, come se dovessi appartenere ad un club per capirla. Un anno fa tutte queste sensazioni, però, sono cambiate.

Trovai questo piccolo libro intitolato “The Golden Treasury of Canadian Verse” di A.M. Stephen, del quale lessi soltanto poche poesie, ma mi interessai e iniziai a pensare che magari avrei potuto leggerne di più, anche di altri autori ovviamente.

Iniziai a provare entusiasmo verso questo media, e iniziai a prestare attenzione ai poeti che scrivono in questi giorni, in questi anni.

È stato veramente d’aiuto trovare voci che, in fondo, sono simili alla mia, che fanno parte della mia generazione e che condividono le loro idee e emozioni attraverso una poesia in un tempo e livello che è chiaro per me da capire.

Proprio per questo voglio consigliare alcune letture di “modern poetry” che penso potrebbero lasciare qualche sensazione a voi, come le hanno lasciate a me.

MILK AND HONEYRupi Kaur

Rupi Kaur è una scrittricepoetessa e illustratrice canadese di origine indiana.

“Milk and Honey” è stato proprio il suo libro di debutto, una raccolta di poesie che è stato auto-pubblicato nel 2014, dove scrive di sessualità, di femminismo, di traumi, di doloreperdita e depressione.

Questo libro è potente, ma la cosa più interessante è che gran parte delle poesie contenute nel libro sono cortissime, accompagnate da bellissime illustrazioni realizzate da Rupi Kaur stessa.

DEAR BOYEmily Berry

Molte poesie all’interno di questo libro parlano di relazioni d’amore a distanza, raccontate con la voce forte e moderna di Emily.

Una caratteristica di questa raccolta e che ho apprezzato molto durante la lettura, sono i piccoli frammenti di vita quotidiana che vengono raccontati, a volte anche con una cura e un’attenzione minuziosa, nel dettaglio.

GRAFFITI (AND OTHER POEMS) Savannah Brown, illustrato da Ed Stockham

Qui troviamo tutte i lavori preferiti di Savannah, scritti negli ultimi anni della sua adolescenza. Se siete interessati a leggere le problematiche e le domande che i teenagers di oggi attraversano, per esempio cercare di capire quale è il tuo scopo, cercare di conoscere la propria persona, preoccuparsi del mondo e della propria sanità mentale, questa è la raccolta di poesie adatta.

Giorgia Spatti
II anno del corso di Nuove Tecnologie dell’Arte


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