Governare e non subire il digitale

Pubblicato da Hdemia SantaGiulia il

I social come alleati per una carriera lavorativa al top

Umberto Eco nel suo saggio “Apocalittici e integrati” definisce “apocalittici” gli intellettuali che mantengono un atteggiamento critico nei confronti della moderna cultura di massa e “integrati” coloro che ne hanno una visione troppo ottimistica. Due categorie, quindi, che potremmo suddividere in chi la tecnologia la subisce e in chi ne è entusiasta.

Per capirne bene la differenza e scoprire un mondo che ormai è il presente (nonostante per alcuni sia ancora futuro) ci siamo imbattuti in alcuni contenuti prodotti da Gianluigi Bonanomi, giornalista, consulente, formatore sulla comunicazione digitale e da quest’anno docente nel Biennio di Grafica e Comunicazione in SantaGiulia. Il professor Bonanomi è titolare del corso “Net Marketing”: “Mi occupo di comunicazione digitale da sempre – racconta -, dal primo pc degli anni 90, prima come giornalista oggi come formatore. Durante questi anni di lavoro ho notato che le persone si approcciano alla tecnologia fondamentalmente in due modi: ci sono quelli che ne sono incuriositi, che la studiano per capirla meglio e per utilizzarla come supporto anche lavorativo, e chi invece ne ha un po’ timore, non si sforza di capirla e la subisce. In questo secondo caso spesso il non riuscire a governarla non solo provoca stress, ma anche problemi”.

Proviamo a fare un esempio concreto? “Certo! – risponde Bonanomi – . Un giorno mi chiama il proprietario di un’azienda (che chiameremo con il nome di fantasia di dottor Rossi e che seguo come consulente aziendale) chiedendomi di organizzare quel corso su Linkedin che non aveva mai voluto fare. Gli chiedo il perché di questa svolta e mi racconta che un cliente gli aveva appena bloccato una commessa: “Ha trovato su Linkedin alcuni miei dipendenti alla ricerca di un altro posto di lavoro – mi dice Rossi – e ha pensato che la mia azienda avesse un problema e che i miei dipendenti per questo volessero andarsene”.  Tutto chiaro, penso io: i dipendenti del dottor Rossi non sanno usare Linkedin e nemmeno lui”.

E questo punto “conoscere per gestire” ha portato il prof. Bonanomi a specializzarsi su Linkedin: “I ragazzi oggi sono tutti su Instagram, su Youtube, su TikTok  – spiega il docente – , ma devono imparare ad usare tutti i social media perché sono canali differenti che sviluppano dinamiche differenti che rispondono ad esigenze differenti per comunicarsi, sia personalmente che come azienda o ente culturale. Ogni social ha il suo utilizzo: Linkedin è il social business di riferimento. Non è un caso se 17 milioni di italiani si sono iscritti. Devi compiere azioni per averlo al tuo servizio: bisogna sponsorizzarsi come un’azienda, con le parole chiave corrette, insomma è un mondo nel mondo”.

Uno scatto durante la lezione del professor Bonanomi in Accademia SantaGiulia

E questa è solo uno degli aspetti che il prof. Bonanomi insegna nel corso di Net Marketing in Accademia SantaGiulia: “La prima cosa che ho fatto è stato spiegare la differenza fra marketing e comunicazione – continua il docente – perché spesso le due cose si confondono. Invece sono due concetti davvero molto diversi: il marketing, per dirlo nella maniera più semplice possibile, risponde alle 4 P: prodotto, prezzo, promozione e punto vendita. La comunicazione è all’interno della promozione; è quindi una componente del marketing. Partendo da qui ho richiesto ai ragazzi di fare un’operazione di personal branding, ossia di applicare i concetti di marketing e comunicazione su se stessi. Ho fatto aprire a ciascuno un profilo su Linkedin chiedendo definissero bene la loro posizione nel mercato, la fascia di costo, le loro esperienze. Durante i nostri workshop costruiremo proposte concrete per aziende bresciane del territorio, progetti che potranno spendere il giorno dopo della loro laurea. Concretizzare è il modo migliore per far capire agli studenti quanto sia importante conoscere e utilizzare a proprio vantaggio la tecnologia”.

Francesca Marmaglio,
Ufficio Comunicazione Accademia SantaGiulia


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