Una nuova risorsa per i creativi digitali: Unreal Engine 5

Pubblicato da Hdemia SantaGiulia il

rame di una puntata di The Mandalorian con ragazza

Il nuovo motore grafico di Epic ci
permetterà di realizzare mondi fotorealistici mai visti prima

Epic Games stupisce ancora presentando il suo nuovo motore grafico, Unreal Engine 5

Quattro anni fa mi sono posto alcune domande: in quanto Graphic designer le mie abilità come grafico sono sufficienti in un mondo in continua evoluzione come il nostro? È sufficiente conoscere perfettamente l’utilizzo dei programmi di grafica targati Adobe o è il caso di spingersi oltre imparando la modellazione 3D e lo sviluppo di applicazioni connesse alla realtà virtuale?

Con questi quesiti in testa ho iniziato un percorso che mi ha dato in seguito le migliori soddisfazioni in campo lavorativo: non vi è nulla di più appagante (e remunerativo! 😉 ) nel vedere la soddisfazione del cliente alla presentazione del lavoro grafico svolto in ambiente virtuale.

Con il tempo la ricerca del foto-realismo per me è diventata un’ossessione e, dopo i recenti sviluppi riguardo le tecnologie annesse a tale disciplina, l’entusiasmo è tale che ho deciso di scrivere un articolo a riguardo.

In data 13 Maggio 2020 la Epic Games, nota azienda del Maryland, ha annunciato l’arrivo una nuova risorsa per i creativi: Unreal Engine 5.

La quinta versione del motore grafico più conosciuto al mondo si è svelata in un trailer mozzafiato che ha lasciato basiti designers e addetti ai lavori.
Ma facciamo un passo indietro… Sapete di cosa sto parlando? No?

Ok provo: siete sul vostro divano con il joystick in mano e, grazie alla vostra console, vi ritrovate magicamente sulle sponde di un bellissimo lago la cui superficie si increspa come vera.
Avete presente? Nada?

Ok, ecco un altro esempio: siete appena giunti alla mostra del vostro pittore preferito e una simpatica signorina vi infila in testa uno strano ed ingombrante visore. Ecco che di colpo vi trovate catapultati all’interno dei quadri che fino a qualche minuto prima stavate osservando (Van Gogh + Monet Experience).

In pratica quello che avete appena visto altro non è che un render. Spiegato in modo semplicistico: una rappresentazione virtuale tridimensionale d’un ambiente fittizio.

Poco cambia che lo vediate in un videogioco o in un film (VFX – The Mandalorian), sempre dell stesso effetto si tratta.
E quindi come si realizza tutto ciò? Ci pensa il motore grafico; un software che gestisce l’ambiente 3D e, al contempo, ne calcola la fisica (l’erba che si muove al vento, le collisioni, un fuoco che si propaga etc…).

Mai come oggi il suo utilizzo è stato tanto preponderante nell’industria del design, del cinema e dei videogiochi. E ora vi spiegherò il perché l’annuncio di Unreal Engine 5 ha fatto provare uno strano brivido lungo la schiena di molte persone.

Sarà possibile per i piccoli team realizzare progetti di altissima qualità.

Una demo tecnica per raggiungere nuove vette di fotorealismo

Grazie ad una demo tecnica abbiamo potuto vedere come sarà molto difficile distinguere un video reale da un videogioco; praticamente l’aumento esponenziale dei micro-poligoni ed una nuova gestione delle luci renderà il tutto incredibilmente realistico.
E, dulcis in fundo, la Epic Games includerà in Unreal Engine 5 degli strumenti che renderanno questo programma molto semplice da gestire. Così sarà possibile per i piccoli team di realizzare progetti di altissima qualità.

Un’opportunità da non lasciarci sfuggire, una nuova risorsa per i creativi: Unreal Engine 5 è il software che ci permetterà di stupire i nostri clienti come mai prima d’ora. Che siate designer o videomaker vi consiglio vivamente di tenervi aggiornati: preparatevi che il futuro delle nostre
professioni è questo. Per rimanere aggiornati sulle novità riguardanti la modellazione 3D iscrivetevi ai canali ufficiali della Epic (facebook/twitter).
Quindi rimbocchiamoci le maniche, rispolveriamo le basi dell’animazione digitale e tuffiamoci in questa nuova avventura!

Laerte Schiavo,
I anno, biennio specialistico di Grafica e Comunicazione (A.A. 2019/20)


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