Netiquette … un’arte sconosciuta ai molti!

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Parlare sul web

Ecco qualcosa di altri tempi …. Nel marasma della comunicazione dove si pensa che non esiste nessuna regola, vorrei parlarvi di come si dovrebbe “parlare sul web.
Lo so che con la scusa della creatività, della libera espressione, del non-vincolo letterario, tutti pensano che nelle comunicazioni digitali (ovvero articoli sui blog, post sui social, commenti vari) sia concesso tutto.
Ma è proprio qui che si incorre nell’errore!
Già all’inizio degli anni ‘90 si chattava su internet grazie ad IRC e Usenet. A chi come me, passava le notti a fare l’administrator di beginner  nella più grande stanza di IRC dove si trovano contemporaneamente a chiacchierare anche due o trecento persone contemporaneamente, la così detta “Netiquette” rappresentava la regola fondamentale da rispettare sempre e comunque. Netiquette, (network + étiquette)era di fondamentale importanza perché regolamentava i comportamenti sbagliati dei giovani internauti. E ancora oggi, questo “bon-ton” della rete, rappresenta un codice di comunicazione digitale molto importante.

Le regole

Vediamo un po’  nel dettaglio alcune delle regole fondamentali, ovvero  “buone pratiche”, di buonsenso, che dovrebbero guidare il nostro comportamento online, nel rispetto degli altri utenti.

• Inviare le email con un oggetto nel titolo: nelle decine o centinaia di email che ognuno riceve è un grande atto di cortesia e rispetto spedire email con un oggetto chiaro, che possa aiutare il destinatario a tenere ordinata la sua casella email.
• non spedire lo stesso messaggio mettendo in copia (campo CC:) o nel campo destinatario (campo A:) decine o centinaia di indirizzi: questa è una pratica poco “educata” di gestione della comunicazione digitale per due motivi essenziali: è poco rispettoso della privacy altrui e perché, se iniziano i meccanismi del “rispondi a tutti“, partono missive spesso prive di  significato o interesse per i più. Ora come ora poi molti provider che forniscono servizi di posta (google in primis) reputano questo comportamento e lo definiscono SPAM, il che può portare anche al blocco temporaneo delle mail.
• non inviare mail senza firma: è molto fastidioso ricevere mail la cui identificazione non riconduce direttamente al vostro nome e cognome ma a pseudonimi e nomignoli che solo i vostri amici e parenti stretti possono riconoscere!

Dagli anni ’90 ad oggi le cose sono un po’ cambiate. E sono soprattutto i social network che hanno cambiato il mezzo della comunicazione… però la sostanza resta sempre quella e con essa… l’etiquette!

Come sono quindi cambiate queste regole di buon senso?

Partiamo dal punto fondamentale: tutto è tracciato. Ciò che è postato sul web è sottoposto alle stesse regole a cui sono sottoposte le produzioni scritte tradizionali su carta, sui giornali,  o semplicemente quando ci si esprime verbalmente magari nella piazza del proprio paese parlando con gli amici. Ci verrebbe mai in mente di minacciare, inneggiare alla violenza, bestemmiare, calunniare qualcuno? Ci metteremmo a gridare ai quattro venti quanto siamo bravi o sono stupendi i nostri prodotti oppure insultare i concorrenti? Allo stesso modo, il fatto di essere nel web, e quindi in una “piazza virtuale”, seppure protetti dal non utilizzo diretto dei nostri dati identificativi, non significa che non siamo perfettamente rintracciabili, anzi: a differenza delle parole gridate al vento nelle piazze, i post sono indelebili.

Ecco  quindi alcuni spunti su come sia meglio “comunicare” nel web:

  1. Scriviamo correttamente: attenzione all’uso della punteggiatura e agli errori di ortografia. Tutti vedono quello che scriviamo e non facciamo certo una bella figura se sembra che non abbiamo finito le scuole dell’obbligo (leggiamo il messaggio tre volte prima di pubblicarlo).
  2. Dalla parte opposta non siamo troppo duri con chi commette errori: è sgarbato farglielo notare e comunque, valutiamo i modi con i quali eventualmente intendiamo sottolineare la mancanza ….
  3. Non scriviamo con caratteri MAIUSCOLI: su web, per convenzione, equivale ad URLARE.
  4. Usiamo le “faccine” per dare il tono a quello che stiamo scrivendo: spesso possiamo rischiare di essere incompresi.
  5. Non pubblichiamo informazioni personali e dati sensibili di altri utenti.
  6. Quando chiediamo l’amicizia a qualcun altro, se non è un amico stretto, presentiamoci, scriviamo due righe su di noi: non è detto che l’interlocutore sappia chi siamo o si ricordi di noi.
  7. Ricordiamoci sempre che la timeline di un social network non è il nostro spazio privato per inserire pubblicità dei nostri prodotti e tantomeno lo spazio per mantenere conversazioni private con altri utenti o per pubblicare status d’interesse privato.
  8. Richiediamo il consenso prima di taggare gli altri su foto o video.
  9. Tagghiamo sempre amici e conoscenti – previa loro autorizzazione – nelle foto in cui appaiono (in questo modo vengono informati e possono eventualmente richiederci di rimuoverle).
  10. Non tagghiamo altri utenti per fare maggior pubblicità alle nostre pubblicazioni.
  11. Non pubblichiamo foto che potrebbero mettere in imbarazzo un altro utente.
  12. Se pubblichiamo dei testi, foto o video provenienti da altri siti web, citiamo sempre la fonte. Ancora meglio se aggiungiamo un link che renda raggiungibile la fonte.
  13. Non rendiamo pubblico un messaggio che ci è stato inviato privatamente.
  14. Non  offendiamo gli altri o utilizziamo termini denigratori.
  15. Se “entriamo” in una discussione (se quindi decidiamo di intervenire in una discussione nella quale non siamo direttamente coinvolti) facciamolo per portare un valore aggiunto; scriviamo qualcosa che abbia senso all’interno di quella discussione e che non sia semplicemente per accendere discussioni, offendere, o semplicemente non dire nulla d’interessante.
  16. Non tagghiamo, scriviamo sulla bacheca altrui o rispondiamo solo per trovare visibilità/traffico nei confronti del nostro account/sito
  17. Non invitiamo in massa i tuoi contatti ad applicazioni, giochi, pagine: selezioniamo quelli che potrebbero essere realmente interessati.
  18. Non forniamo informazioni su attività o prodotti illegali, di qualsiasi natura siano.
  19. Non forniamo informazioni errate od incomplete: nel dubbio verifichiamole prima ed eventualmente desistiamo dal diffonderle.
  20. Se scriviamo all’interno di una pagina o di un gruppo dedicato, limitiamoci a condividere informazioni d’interesse destinate a quel gruppo.
  21. Se siamo “amministratori di un gruppo su Facebook” non aggiungiamo in massa i nostri amici. Al limite invitiamoli e lasciamo che siano loro a decidere se entrare o meno.
  22. Se qualcuno scrive in una lingua che non è la sua non accaniamoci per gli eventuali errori di scrittura che questi potrà commettere.
  23. Non chiediamo agli altri utenti condivisioni e rilanci di ciò che pubblichiamo; se lo trovano interessante lo faranno loro.
  24. Non chiediamo consulenze gratuite ai nostri contatti (lo faremmo mai con avvocati, pubblicitari, psicologi, architetti??? J)
  25. Usiamo gli hashtag (#) in modo corretto e per rendere facilmente rintracciabile quello che scriviamo per chi è interessato ad un particolare argomento.

Quindi non fare nulla… che naturalmente non vorresti fosse fatto a te!!

Due link di cui consiglio la lettura:
• Wikipedia, la netiquette: http://it.wikipedia.org/wiki/Netiquette
• Pagina di Facebook dedicata alla Netiquette sui social: https://www.facebook.com/eticaenetiquette
• Articolo dal quale ho preso le regole: http://www.giovannifracasso.it/2013/07/16/la-netiquette-nei-social-network-le-regole-basilari-del-buon-convivere/

Codebue Fabio
Coordinatore della Scuola Progettazione Artistica per l’Impresa
Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia
http://webecomunicazionedimpresa.net
http://creativewebspecialist.it

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