Vernice Art Fair 2026: uno stand monografico per Nicole Pigna, studentessa di Pittura di Accademia SantaGiulia

Fotografia della pagina Facebook di Vernice Art Fair
Alla Vernice Art Fair 2026 della Fiera di Forlì l’arte emergente trova ogni anno uno spazio concreto di confronto con il pubblico e con il sistema dell’arte, alla ricerca di nuovi talenti su cui investire. Dopo il riconoscimento ottenuto nella scorsa edizione, per Nicole Alessandra Pigna, studentessa della Scuola di Pittura di Accademia SantaGiulia, il 2026 si apre con un’occasione speciale: uno stand monografico interamente dedicato alla sua ricerca poetica.
Nel 2025, durante la ventiduesima edizione della fiera, Nicole ha vinto il Premio per la Miglior Ricerca Contemporanea per l’Accademia SantaGiulia con l’opera Tarok. Un risultato che le ha garantito la possibilità di tornare in fiera con uno spazio personale, trasformando un riconoscimento in una vera occasione professionale. L’esperienza dello scorso anno è stata inoltre segnata da un primo significativo successo di mercato: la vendita di una sua opera a una collezionista australiana, che le ha permesso di avviare una nuova rete di contatti.

Abbiamo chiesto a Mauro Pipani, docente di Pittura II e nuovo direttore artistico dei Musei e degli Spazi Espositivi del borgo medioevale di Brisighella (RA), come è nata questa opportunità e cosa rappresenti per una giovane artista.
Professor Pipani, come nasce la collaborazione con la Fiera di Forlì e quale valore ha per gli studenti?
“La Fiera è cresciuta molto nel tempo, aprendosi alle Accademie di Belle Arti per valorizzare i giovani talenti. Quando è iniziata la mia collaborazione con Accademia SantaGiulia, ho richiesto di inserirla in questo circuito perché offre agli studenti l’opportunità di entrare in contatto diretto con il mercato dell’arte e di gestire uno stand in maniera professionale. Non si tratta solo di ‘attaccare un quadro’, ma di vivere un’esperienza a 360 gradi: dall’allestimento alla gestione dei contatti con il pubblico e i potenziali acquirenti”.

Quest’anno Nicole Pigna avrà uno stand monografico. Cosa comporta questo passaggio?
“Lo stand monografico rappresenta un ulteriore salto di qualità. Mentre gli altri studenti del mio corso partecipano a un’esperienza collettiva, il vincitore dell’anno precedente si confronta con una vera e propria mostra personale. Questo significa progettare un’esposizione con un approccio da professionista: definire un tema, curare il testo critico, preparare un book. È un passaggio metodologico molto formativo”.
All’edizione 2026 Accademia SantaGiulia presenterà il progetto Il silenzio delle rovine. Ci può spiegare il tema scelto?
“Il progetto coinvolgerà gli studenti del II anno di Pittura in uno spazio di 6×3 metri, concepito come una costellazione di visioni autonome. Il tema è ispirato al libro Rovine e macerie dell’antropologo Marc Augé. Abbiamo riflettuto sul concetto di ‘rovina’ come patrimonio storico e culturale, pensiamo alla Grecia o a Roma, e sulla ‘maceria’ come prodotto della nostra società contemporanea, che costruisce e distrugge con tale rapidità da generare resti che non hanno più il tempo per diventare rovine. Un tema che invita anche a una riflessione intima sul nostro modo di vivere e che ha stimolato molto i ragazzi”.

Un ponte verso il futuro
La partecipazione di Nicole Pigna alla Vernice Art Fair 2026 rappresenta un ritorno e allo stesso tempo un nuovo punto di partenza. Lo stand monografico segna infatti il passaggio da un’esperienza formativa a un confronto diretto con il sistema dell’arte contemporanea.
In questo dialogo tra Accademia e mondo professionale prende forma un percorso concreto: l’aula diventa il primo laboratorio, la fiera il luogo in cui misurarsi con pubblico, curatori e collezionisti. Per Nicole, e per gli studenti coinvolti nel progetto, sarà un’occasione preziosa per trasformare la ricerca artistica in presenza reale sulla scena espositiva.
Ufficio Comunicazione, Accademia SantaGiulia





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