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I bambini incontrano la meraviglia attraverso La scatola delle meraviglie

“Se avessi influenza sulla buona fatina che si suppone presieda il battesimo di tutti i bambini, le chiederei che il suo dono per ogni bambino fosse un senso di meraviglia così indistruttibile che abbia a durare una intera vita.”
– Rachel L. Carson

L’innocenza, la mancanza di pregiudizio e la totale libertà mentale permettono ai bambini di vedere qualsiasi cosa con occhi diversi. Anche una semplice perlina o filo colorato è visto con stupore, con meraviglia. E allora perché non coltivare questo accesso alla meraviglia quando è ancora così fervido? Sviluppare nei bambini questa dote innata li farà, un giorno, diventare adulti in grado di stupirsi ancora, magari davanti ad un’opera d’arte.

La mattina del 27 aprile gli studenti di Didattica dell’arte per i Musei insieme al Professor Angelo Vigo (Pedagogia e Didattica dell’Arte II) hanno condotto un laboratorio presso la Scuola dell’infanzia “G. Garibaldi” di Molinetto di Mazzano, coordinati dall’ex studentessa nonché ideatrice del progetto Anna Ramera.

Anna Ramera, con gli studenti di Pedagogia e Didattica dell'Arte II del Prof. Vigo, coordina il gruppo di lavoro
Anna Ramera, con gli studenti di Pedagogia e Didattica del Prof. Vigo, coordina il gruppo di lavoro

COME NASCE L’IDEA DE “LA SCATOLA DELLE MERAVIGLIE”?

L’idea di questo laboratorio, denominato “La scatola delle meraviglie”, è nata come tesi di laurea di Anna Ramera all’Accademia SantaGiulia in Decorazione Artistica, incentrata sull’educazione percettiva ed estetica. L’attività proposta con questo laboratorio didattico, dedicata in particolare ai bambini di cinque anni, ha dato eccellenti risultati e si è sviluppata in diverse fasi.


Dopo una prima fase dedicata alla scoperta, bendati e con il solo ausilio del tatto, di una misteriosa scatola e dei suoi “segreti nascosti”, i bambini hanno scoperto la scatola anche con gli occhi e hanno esplorato tutte le “meraviglie” che conteneva. In una seconda fase, ogni bambino ha liberamente decorato una propria scatola di legno per trasformarla nella sua personale “scatola delle meraviglie”. Insieme agi studenti dell’accademia, i bambini hanno poi potuto raccogliere diversi elementi “meravigliosi” tra una vasta selezione di stoffe, perline, conchiglie, elementi naturali e vari oggetti particolari appositamente selezionati dagli studenti. In seguito, sempre con l’aiuto degli studenti dell’accademia, ogni bambino ha collocato gli elementi scelti nella propria scatola, dividendola in piccoli scomparti in modo da valorizzare al meglio ogni oggetto.

Inizialmente molto timidi, i bambini si sono presto lanciati con entusiasmo nell’attività di ricerca, selezione e raccolta delle “meraviglie”, grazie all’aiuto e all’incoraggiamento garantiti dalla presenza dei ragazzi dell’accademia.

I bambini più piccoli, di tre e quattro anni hanno invece decorato e riempito, sotto l’occhio vigile di Anna e delle maestre, un’unica grande scatola. L’entusiasmo e lo stupore dei bambini davanti a così tanti colori, forme e texture è stato sicuramente il motore di questo laboratorio, “acceso” grazie alla mediazione dei tanti piccoli oggetti curiosi, colorati e inusuali messi a disposizione.

“Non tutti gli oggetti che fanno meraviglia sorprendono. Chi vede cosa nota, sebbene mirabilissima, non ne rimane sorpreso: la sorpresa va dall’oggetto all’animo, la meraviglia dall’animo si porta all’oggetto. Essa appartiene all’anima ed è in grado di riempirla completamente permettendo a chi la prova di entrare in una relazione privilegiata con ciò che lo circonda”
– Nicoló Tommaseo

Mariavittoria con il #teamdidattica

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