Erasmus – The Academy of Arts Novi Sad in Serbia hosts Raul Amoros

Erasmus+ Programme – a cultural and academic exchange to discover new cultures and teaching practices
Storico dell’arte, ricercatore e artista visivo, Raul Amoros unisce ricerca accademica, sperimentazione artistica e didattica in un percorso internazionale che attraversa Europa e America Latina.
Da anni approfondisce i temi dell’arte contemporanea della pedagogia e delle tecnologie applicate all’insegnamento dell’arte.
Raul Amoros is an art historian, researcher and visual artist. Throughout his career, he has combined academic research with artistic experimentation and teaching, leading him to pursue an international career across Europe and Latin America.
For years, he has been investigating different topics, focusing on Contemporary Art, Pedagogy and the relationship between technology and artistic disciplines.

Autore di pubblicazioni in italiano, inglese e spagnolo, ha partecipato a convegni, workshop ed eventi internazionali come relatore, visiting professor ed espositore, mentre la sua produzione artistica è stata presentata in gallerie e manifestazioni, ottenendo numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.
Ha insegnato in scuole secondarie, accademie di belle arti e università, in Italia e all’estero, prendendo parte in più occasioni al programma Erasmus+, come momento di confronto con realtà accademiche innovative e contesti culturali differenti.
He has published extensively in Italian, English and Spanish taking part in conferences, workshops and international events as a speaker, visiting professor or exhibitor. Amoros’ artistic work has been presented in galleries and at events receiving several awards and recognitions.
He has been a teacher in several high schools, fine arts academies and universities, both in Italy and abroad. He has taken part in the Erasmus Programme several times – he strongly believes that Erasmus experiences are a great opportunity to engage with innovative academic institutions and different cultural contexts.

Oggi Raul Amoros è docente del corso di Tecnologie dell’Educazione nel biennio specialistico in Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia.
Proprio nell’ambito del programma Erasmus+, dal 30 maggio al 3 giugno 2026, ha svolto un periodo di mobilità per attività di insegnamento presso la Academy of Arts della University of Novi Sad, in Serbia: un’esperienza di scambio culturale e accademico che vuole rafforzare il dialogo tra istituzioni e aprire nuove prospettive di collaborazione internazionale.
Amoros currently teaches Educational Technologies in the second-level degree programme in Communication and Art Didactics at SantaGiulia Fine Arts Academy.
From May 30 to June 3, 2026, he took part in an Erasmus+ teaching mobility program at the Academy of Arts of the University of Novi Sad in Serbia. The programme is a cultural and academic experience which aims at strengthening institutional dialogue between academies and opening up new perspectives for international cooperation.

“Ho avuto modo di esplorare le tre sedi dell’Accademia, visitando in particolare il Dipartimento di Belle Arti e le aule di Pittura e Scultura”, racconta il professor Amoros. “Uno degli spazi è collocato all’interno della storica fortezza che domina la città, un luogo suggestivo da cui è possibile ammirare il corso del Danubio e il panorama urbano di Novi Sad. Un contesto così, ricco di fascino storico e culturale, costituisce un ambiente particolarmente stimolante per la formazione artistica e la ricerca.”
Al centro dell’esperienza l’incontro e il confronto con studenti, dottorandi, docenti e membri dello staff per favorire lo scambio di idee, esperienze e pratiche didattiche.
“I had the chance to explore the three buildings of the Academy of Novi Sad. I spent most of my time in the Fine Arts Department, especially in Painting and Sculpting classes”, said Raul Amoros. “One of the areas is located inside the historic fortress that dominates the city. It is a charming place and from there it is possible to admire the Danube and the wonderful landscape of the whole urban area of Novi Sad. This beautiful location is full of history and culture and it clearly represents an inspiring place where to learn and research”.
Connecting with undergraduate students, PhD candidates, faculty, and staff was at the heart of the experience, designed to foster the exchange of ideas, best practices, and teaching methodologies.

Che ambiente formativo ha trovato in Serbia?
“Ho incontrato un luogo capace di valorizzare la diversità dei percorsi senza perdere il senso di comunità. Pur ospitando indirizzi differenti, l’accademia funziona come un unico organismo, dove il dialogo tra linguaggi rappresenta un grande valore aggiunto.
Il polo didattico è profondamente connesso con il territorio attraverso una rete solida di realtà culturali per offrire agli studenti occasioni concrete di confronto, collaborazione e crescita professionale.
Ho trovato un ambiente aperto all’innovazione, attento alle trasformazioni del presente e disposto a raccogliere le sfide del futuro. C’è la volontà di sperimentare, di favorire la contaminazione tra discipline e di sviluppare nuove modalità di fare arte e cultura.”
What kind of learning environment did you experience in Serbia?
“I found a place where every single academic path is valued without missing community spirit. The academy hosts different courses but it is shaped as a whole body where different artistic languages come together, creating added value for artists.
The institution is deeply rooted in its local context and offers students real opportunities for artistic exchange, personal growth, and professional collaboration.
The learning environment is open to innovation, ready to embrace future changes and challenges. The Academy is dedicated to promoting dialogue across arts and disciplines while fostering the development of new ways of creating art and culture”.

C’è qualcosa che hanno in comune il sistema accademico italiano e quello serbo?
“Mi piace riflettere sull’idea comune di accademia come luogo in cui teoria e pratica si alimentano reciprocamente e in cui il sapere prende forma attraverso le relazioni, il confronto critico e la partecipazione attiva di tutta la comunità accademica.
A Novi Sad, infatti, ho percepito una forte empatia tra docenti e studenti: le aule non sono semplicemente luoghi di trasmissione del sapere, ma spazi vivi.
L’attenzione alla dimensione teorica delle discipline non rimane confinata all’ambito accademico. Lo studio di pedagogisti, sociologi, teorici e psicologi diventa uno strumento concreto per affrontare con maggiore consapevolezza i percorsi pratici e progettuali.”
What are the similarities between the Italian and the Serbian systems?
“I like to think of the Academy as a place where theory and practice feed on and enrich each other. Knowledge is shaped by relationships, critical dialogue and the active involvement of the whole academic community.
In Novi Sad, I noticed a strong sense of empathy between professors and students – classes are not just places to teach skills, but living spaces for exchange and interaction.
Attention to the theoretical dimension of disciplines is not confined to the academic sphere. Studying the work of pedagogues, sociologists, theorists and psychologists becomes a concrete tool to address practical and design processes more consciously.”

Cosa di ciò che ha potuto vedere e sperimentare durante l’esperienza l’ha maggiormente colpita o sorpresa?
“Tra gli aspetti che mi hanno maggiormente colpito vi è la straordinaria qualità delle relazioni umane e una forte attenzione verso gli altri. Ho avuto la sensazione di trovarmi in un contesto nel quale le persone si riconoscono negli altri, in cui il valore della collaborazione prevale su quello dell’affermazione individuale.
Questa capacità di coniugare un forte senso di comunità con una naturale apertura verso il mondo rappresenta uno degli insegnamenti più preziosi che porto con me da questa esperienza. È una cultura dell’incontro e delle relazioni che genera un’autentica fiducia nel futuro e nella possibilità di costruirlo insieme.”
Durante la mobilità, Raul Amoros ha realizzato una serie di interventi site-specific effimeri lungo il fiume Danubio. “Quest’azione, concepita come un gesto di ringraziamento verso il territorio ospitante, ha inteso stimolare una riflessione profonda sui concetti di paesaggio entropico ed ecologia.”
What surprised you the most about your experience, and why?
“I was deeply moved by the quality of human relationships and the genuine care people have for each other. I found myself in a context where people truly relate to one another, placing collaboration far above personal success.
Combining a deep sense of community with an openness to the world is one of the greatest lessons I take away from this experience. It is a culture rooted in connection – one that fosters confidence in the future and in our shared capacity to shape it.”
During his time abroad, Raul Amoros created a series of ephemeral and site-specific artistic interventions along the riverbanks. “This activity was created as a way of thanking the place that hosted me. It also aimed to stimulate a deeper reflection on the concepts of entropic landscape and ecology.”

Perché ritiene importante un’esperienza Erasmus?
“Ritengo che rappresenti una delle opportunità più significative nel percorso di crescita di uno studente e, forse ancor di più, di un docente.
L’internazionalizzazione non consiste soltanto nello spostarsi da un Paese all’altro, ma nell’entrare in dialogo con culture accademiche differenti, ampliando il proprio orizzonte umano, scientifico e professionale.
Per me si è rivelata un’importante occasione di confronto sulle metodologie didattiche e sulle modalità di insegnamento.
L’esperienza Erasmus insegna il valore dell’ascolto, dell’osservazione, della collaborazione e dell’incontro con l’altro, qualità indispensabili oggi per chi insegna e per chi apprende.”
Why do you think an Erasmus experience is so important?
“I believe it represents one of the most significant opportunities for a student’s personal and professional growth, and perhaps even more so for teachers.
Internationalization is not just about moving from one country to another but engaging in dialogue with different academic cultures, broadening human, scientific and professional horizons.
For me it was an important opportunity to exchange ideas about teaching methodologies. The Erasmus experience teaches us the value of listening, observing, collaborating and connecting with others. These qualities are indispensable both for those who teach and for those who learn.”

L’esperienza di mobilità internazionale di cui è stato protagonista Raul Amoros conferma il valore della rete Erasmus di cui Accademia SantaGiulia è parte come opportunità strategica di cooperazione, oltre che di crescita personale e professionale.
Il progetto coinvolge l’intera comunità accademica: a studenti, docenti e staff sono offerte occasioni di mobilità per studio, insegnamento, formazione e traineeship che favoriscono il confronto con contesti internazionali. Questa dimensione rappresenta uno strumento essenziale per arricchire la ricerca e la produzione culturale, oltre che per mantenere uno sguardo aperto verso il mondo e il futuro.
Raul Amoros’ international mobility experience highlights the value of the Erasmus network- of which Accademia SantaGiulia is a proud member – as a strategic platform for cooperation and professional and personal growth.
The project involves the entire academic community. Students, faculty and staff have the opportunity to participate in mobility activities for study, teaching, training and internships, gaining invaluable experience in international settings. This global dimension is essential to enriching research and artistic production, while fostering an open outlook on the world and the future.
Ufficio Comunicazione, Accademia SantaGiulia
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