Davide Quayola: la continua ricerca equilibrista fra uomo e tecnologia
L’idea progettuale di Quayola è quella di non utilizzare i 5 sensi ma di aumentarli grazie a apparati tecnologici che crea appositamente per ottenere diversi risultati finali.
Un’Accademia di Belle Arti è un’istituzione di alta formazione dedicata allo sviluppo delle arti visive, del design e dei linguaggi contemporanei. Si configura come un ambiente progettuale in cui creatività, ricerca e competenze tecniche si integrano per formare professionisti in grado di operare nei settori culturali e creativi.
I percorsi formativi spaziano dalle discipline artistiche tradizionali alle nuove tecnologie, con un approccio che unisce teoria e pratica. L’obiettivo è sviluppare una visione critica e progettuale, capace di interpretare il presente e generare soluzioni innovative nei campi della comunicazione, del design, dell’arte e della cultura.
Le Accademie di Belle Arti rappresentano oggi hub di sperimentazione e contaminazione, dove studenti, docenti e professionisti collaborano per costruire competenze spendibili nel mercato del lavoro e nei contesti culturali contemporanei.
L’idea progettuale di Quayola è quella di non utilizzare i 5 sensi ma di aumentarli grazie a apparati tecnologici che crea appositamente per ottenere diversi risultati finali.
Francesca Pasquali è un’artista che pone al centro della sua ricerca la trasformazione di materiali plastici e industriali. Scopri la sua intervista.
Sacha Turchi, Artista contemporanea (Roma, 1988), intervistata dai giovani artisti dell’Accademia SantaGiulia. La sua indagine, si concentra sull’essere umano, sulla sua storia genetica, culturale, sociale e famigliare.
L’arte provocatoria di Fabio Viale: lo scultore del marmo che stupisce i media e il pubblico. Scopri cos’ha raccontato ai nostri ragazzi.
La testimonianza di Aron Demetz: lo scultore che sfida i materiali.
Scopri cos’ha raccontato ai nostri ragazzi.
Gli orientatori cambiano spesso città. Affrontano viaggi su treni molto spesso in ritardo, macinano km in auto con la musica a tutto volume. Si recano in città bellissime, orgoglio d’Italia, e per trasferte di più di un giorno portano con loro un trolley… Turisti si, ma non per caso!
Non c’è un unico modo di raggiungere un obiettivo: c’è una strada diretta, ma ce ne sono anche tante alternative che, a volte, possono essere anche molto più belle.
L’Arcobaleno di Nicole, la fiaba, dell’Associazione omonima, trasformata in un film di animazione con la tecnica dello stop motion. Raccontano l’esperienza le studentesse di Comunicazione e Didattica.
Come possiamo continuare il nostro lavoro senza incontrarvi? Facciamo diventare Aule Magne le nostre cucine, e classi le nostre stanze, e voi potete scriverci o chiamarci come se fossimo in ufficio. Un buon orientatore ha sempre pronto un “piano B” perché gli imprevisti sono routine!
Laboratori espressivi ispirati alle opere di Daniel Steegmann Mangrané con i ragazzi del corso di Pedagogia e Didattica dell’arte 2 e i bambini della scuola dell’infanzia “Giovanni XXIII” di Nave, Brescia.