Natale e la luce delle emozioni

Pubblicato da Hdemia SantaGiulia il

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L’inizio di una celebre canzone di Natale statunitense scritta nel 1934 da Richard B. Smith recita così:

“Sleigh bells ring, are you listening?
In the lane, snow is glistening
A beautiful sight, we’re happy tonight
Walking in a winter wonderland” […]

“Le campane della slitta suonano, stai ascoltando? Sulla strada, la neve brilla. Una bellissima vista, siamo felici stanotte. Camminando in un paese delle meraviglie invernale”.

Così, nel periodo natalizio, ogni volta che passeggio per le vie della città, mi risuona in testa questa vecchia canzone: come una colonna sonora mi ricorda quanto il Natale sappia trasformare in magia tutto ciò che mi circonda.

Gli addobbi mutano l’aspetto dei posti che frequentiamo ogni giorno in qualcosa di davvero unico e fiabesco. Facciate di case, chiese e vicoli bui prendono vita grazie alla pioggia di luci meticolosamente appese.
Al calar del sole le luminarie brillano come diamanti incastonati, dando vita ad uno sfavillante scintillio che tutto avvolge. Persino semplici alberi, che passerebbero altrimenti inosservati, diventano una brillante scoperta, assumendo forme e colori nuovi.

Con poco ecco che la magia del Natale riveste ogni angolo della città e non solo.

Gli addobbi sono protagonisti fuori e dentro i tanti centri commerciali, che paiono fare a gara per vedere chi brilla di più. Insomma lo spirito del Natale – a giudicare dalle luminarie – si nota ovunque, ma forse quello che più conta è chiedersi se si diffonde realmente anche nel cuore delle persone. 

Molto spesso tendiamo a dimenticare il vero senso del Natale, non teniamo più in considerazione che la sua bellezza non risiede in una sfarzosa cena o in un regalo costoso, piuttosto consiste in uno stato d’animo.

Da piccoli è facile credere alle storie di Babbo Natale (e dei suoi aiutanti elfi) perché si è pieni di ottimismo e si viva la giornata senza progetti sul domani, in maniera spensierata. Crescendo però, l’esperienza ci fa dubitare di tutte quelle cose belle che la vita potrebbe avere in serbo per noi e non c’è cosa più triste e sbagliata!

Nel tempo quello che più risulta essere a intermittenza non sono le luci degli addobbi, ma le persone. La cosa migliore che possiamo fare è “accenderci”!
Proprio come illuminiamo alberi e presepi, impariamo a dare nuova luce anche alle nostre emozioni.

Piccoli e semplici gesti basterebbero per rendere le nostre vite più ricche di luce.

COME? Dovremmo sorridere di più!
Il sorriso rende tutti più attraenti ed è simbolo di apertura verso l’altro, aiuto e volontà di donare il nostro tempo. Insomma, ciò che più conta è fare ciò che ci rende felici.

Ora basta shakerare per bene tutti questi accorgimenti non solo a Natale, ma nei restanti 364 giorni, perché come recita Gianni Rodari “Se ci diamo una mano i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno”.

Odiare il Natale è come odiare l’amore, è impossibile! Dopotutto nasciamo da un atto di amore perciò non possiamo negare la nostra più vera essenza. Se ad apprezzare il Natale ci sono riusciti persino il Grinch e il Signor Scrooge, i re per eccellenza dello spirito anti-natalizio, non vedo perché qualcuno, ancora oggi, non debba riuscirci.

La magia del Natale risiede proprio nel fatto che sa rendere romantica anche la più cinica delle persone. 

È anche vero che il Natale suscita una certa malinconia perché evoca ricordi del passato e questo lo rende talvolta il periodo più amato e allo stesso tempo più odiato dell’anno, ma ricordare è giusto, anzi è essenziale.

La memoria è il dono che il Natale porta con sé ogni anno e diventa speciale solo se usato nel modo più corretto, cioè apprezzando ciò che si ha.

Solo vivendo al massimo il nostro presente potremo un domani essere fieri di ciò che abbiamo vissuto. È questo il concetto che dovremmo sempre tenere a mente quando la malinconia verrà a bussare alla nostra porta. 

Facendo tesoro di questo piccolo, ma grande consiglio, ci accorgeremo che il Paese delle Meraviglie non risiede negli addobbi della città, ma nella luce dei nostri cuori.

Avete quindi buoni propositi per il Natale 2019? Iniziamo ad applicarli oggi, per tutto l’anno!

Elena Baldi
I Anno del corso di Scenografia

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