Clienti per tutti i gusti!

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Ecco qualche analogia istruttiva tra i clienti di una gelateria e quelli di un’agenzia di comunicazione.

Già dal titolo lo avrai capito: parliamo… di gelato naturalmente!
Forse ti chiederai cosa accomuna questo mondo con quello della comunicazione: i clienti!

Lavorando in una gelateria mi imbatto in persone di tutti i generi, da quelli più esigenti a quelli che ti fan fare secondo il tuo “gusto”. Ebbene, ho scoperto nella mia esperienza come grafica che è così anche quando proponi un marchio invece di un cono alla stracciatella.

Partiamo subito con…

Il polemico

“Ti avevo detto che volevo la gianduia sotto, mi rifai il cono ora”.

Colui a cui non va bene nulla, che preferisce una pallina di gelato sotto piuttosto che l’altra, non capendo che mettendo il gusto più molle alla base il risultato è uno: trovarsi con la cialda in mano e le creme a terra.

Lo stesso per la comunicazione grafica, il cliente pretende di aver successo in una campagna pubblicitaria senza ascoltare i suggerimenti dello specialista ingaggiato.

In questo caso bisogna armarsi di respiri lunghi e profondi, cercando di mantenere la calma per non saltare dall’altra parte del bancone ad aggredire il cliente: non sarebbe professionale!

Il lento

“Do un attimino un’occhiata ai gusti”.

Ci mette 15 minuti per scegliere i gusti. Non gli importa se si forma una coda chilometrica, si prenderà comunque i suoi tempi, farà con calma e infine pretenderà che tu sia velocissimo a preparare quello che ti ha chiesto.

Esattamente come quando ti chiedono di lavorare ad una locandina senza avere alcuna informazione e volendo che sia un lampo a farla.

Qui l’unica soluzione è salutare tutti i clienti che entrano nel negozio o comunque far presente al cliente che si hanno altri lavori da svolgere, facendogli quindi “pressing” affinché decida velocemente.

L’indeciso

“Scusa al posto della crema mi metti il cioccolato? E sostituisci la stracciatella con la nocciola?”.

Avere le idee confuse con molta scelta è normale, ma cambiare idea ogni due minuti vuol dire davvero mettere alla prova il gelataio!

Cambiare i colori del logo, la disposizione del naming, variare ogni singolo elaborato grafico fa lo stesso effetto al graphic designer.

Per combattere l’indeciso l’unico modo è fargli presente che se il lavoro è già stato fatto deve essere comunque pagato. In questo modo si è sicuri che la volta successiva ci penserà due volte prima di cambiare idea.

Lo scaricabarile

“Vorrei una vaschetta di gelato, scegli pure tu i gusti”.

In questo caso il gelataio è libero si di fare a modo suo, ma in difficoltà non conoscendo le preferenze del cliente.

Lo stesso come ottenere un lavoro per un logo senza nessun brief, e dover scegliere se fare un lavoro stando sul classico o osare con il rischio che non piaccia e sia tutto da rifare.

É tutto in mano tua, fai un bel respiro e buttati, comunque andrà sarà un successo.

Il braccino corto

“Scusa quanto costa una vaschetta? Cosa?! Nono è troppo, fammi l’altra”.

Caro il mio cliente, non puoi pretendere di soddisfare un certo numero di persone con una quantità nettamente inferiore rispetto a quella che servirebbe!

Lo stesso nella comunicazione, se si vogliono raggiungere un certo numero di persone serve anche un certo tipo di budget perché nessuno regala nulla.

Sorridi, più sorridi più trattieni il tuo istinto di spiegargli cose che sono più che banali.

I clienti risultano quindi tutti allo stesso modo difficili e complicati, ognuno a modo suo; potrai cercare in tutti i modi di fargli capire la tua idea al riguardo, ma molto spesso la situazione non cambierà.

Il messaggio allora qual è?
Non importa in quale campo lavori, ci sarà sempre quel cliente che ti farà sciogliere le palline.

Diletta Salvalai
I Anno del Biennio Specialistico di Grafica e Comunicazione

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