Skip to content

Impaginazione? No problem!

Share Art!

Caro studente dell’Accademia,
sei fiero del progetto che hai appena terminato dopo tante ore di lavoro? Non vedi l’ora di buttarti sul divano a fare zapping e spegnere il computer una volta per tutte? Non è finita qui! Un progetto non si può considerare concluso fino a quando non lo si impagina.

Molto spesso diamo per scontata la presentazione di ciò che realizziamo perché non ci sembra rilevante; ed è qui che sbagliamo!
So che impaginare può essere lungo e noioso, che dopo ore o giorni che rivedi le stesse cose non vedi l’ora di chiudere il file e consegnarlo, ma ti assicuro che per farsi apprezzare dal lettore è fondamentale una buona presentazione.
Ho sempre considerato importante questo passaggio: nella mia esperienza academica e lavorativa sono riuscita a rendere apprezzabili e graficamente belli i miei lavori spendendo del tempo nell’impaginare, e poi, diciamocelo, vedere il proprio progetto gradito e compreso dal lettore è soddisfacente!

Lascia che ti dia alcuni piccoli consigli che ti possono servire a rendere la tua impaginazione corretta e accattivante:

1) La semplicità sta alla base di tutto!

Mettitelo bene in testa: più un impaginato sarà complicato, meno è facile la sua lettura. Stai facendo una presentazione per un lettore e non per te stesso, quindi mettiti nell’ottica di chi vede il tuo progetto per la prima volta.
Identifica bene il target di destinazione: come nelle conversazioni giornaliere anche nella comunicazione grafica è fondamentale differenziare il nostro lettore. Distinguere bene il target è importante perchè se ci rivolgiamo ad un pubblico giovane può essere bello cercare di trovare una grafica innovativa e friendly, ma al contrario, se il nostro progetto deve avere un tono più serio, non possiamo usare troppi elementi particolari perchè non verrebbero compresi.

2) Le griglie esistono, perché non usarle?

Le griglie (o gabbie) sono strutture invisibili che ogni buon grafico realizza per allineare in modo corretto gli elementi della pagina.
Per capirci: è un insieme di linee verticali e orizzontali che stabiliscono dove si andranno a posizionare testi e immagini, inseriti secondo la forma della propria pagina di lavoro e allineati non oltrepassando dei confini della pagina stessa.
Non ci sono vere e proprie regole che stabiliscono la griglia giusta da utilizzare: va a buon senso e gusto, e molto spesso definisce il tuo personale stile grafico.
La distribuzione degli elementi grafici deve essere ben bilanciata, collocandoli in modo proporzionato tra loro. Infatti ogni elemento viene percepito come un “peso” e quindi i diversi pesi devono equilibrarsi reciprocamente.

Ricordati sempre che anche gli spazi bianchi sono importanti! Che si tratti di un progetto universitario, di un catalogo o di una pubblicità, è necessario saper gestire lo spazio per poter dare il giusto “respiro” alla pagina. Cerca di non riempire tutta l’area disponibile nella pagina: entra nell’ottica che anche gli spazi vuoti sono importanti, e molto spesso fondamentali per una corretta lettura.

 

 

Esempio di griglia

 

3) Dai importanza alle cose importanti!

Adesso siediti un attimo, prendi carta e penna e scrivi quali sono gli elementi che vuoi far risaltare nella tua presentazione. Organizza i contenuti secondo una gerarchia logica: prima le parti importanti e a seguire tutto il resto.
L’indice della nostra presentazione è indispensabile per una corretta lettura del progetto.
Cosa deve balzare subito all’occhio del mio lettore? Trovare una giusta posizione a tutti gli elementi che compongono il nostro elaborato è essenziale per far risaltare quello che vogliamo che sia ricordato maggiormente.

Nel caso in cui il tuo documento verrà stampato e sarà composto da più pagine, utilizza tutto ciò che può rendere semplice e facile la consultazione da parte del lettore: inserisci ad esempio il numero delle pagine e indica in modo comprensibile i vari capitoli da cui è composto il tuo file; e se è graficamente possibile cerca di indicare anche il numero totale delle pagine del documento (es. 1/4, per identificare la pagina 1 di un capitolo composto da 4 pagine).

Dopo aver posizionato al meglio tutti i tuoi contenuti non ti scordar di applicare una gerarchia anche nel testo: gli studi confermano quanto poco tempo il lettore si sofferma a leggere i contenuti che si trova davanti: il suo occhio va a cercare i punti salienti. Per indirizzare il lettore nelle parti che vogliamo fargli percepire importanti cerca di variare lo stile del font cambiando ad esempio colore ad una parola o utiliz- zando l’aspetto bold, maiuscolo o corsivo.

4) Sindrome di Arlecchino? No, grazie.

Usare colore è bello, ma a volte difficile da gestire, in generale ti tornerà utile ricordare che:

• I colori devono essere sempre coerenti con il progetto.

• Una lettura facile? Sfondo chiaro e testo scuro!

Evita assolutamente i toni su toni: colori chiari non possono essere letti su altri colori chiari e lo stesso vale con gli scuri;

• Se non sei ferrato nelle combinazioni, aiutati con Adobe color CC che serve a mettere in rapporto colori diversi con logica.

• Anche la psicologia dei colori serve a scegliere la tinta adeguata per un giusto impatto comunicativo, cerca su internet le emozioni che provocano il colore che vuoi usare, otterrai un buona risposta da parte del lettore.
(Ti consiglio di dare un’occhiata a questo articolo del blogger, Internet Marketer Andrea Leti, https://www.andrealeti.it/psicologia-dei-colori/).

Ricorda che i colori danno pesi diversi a seconda di come vengono inseriti: i colori più leggeri, come giallo e arancio, occupano aree maggiori rispetto a colori più scuri come il verde e il blu; i colori caldi ci sembrano sempre più vicini rispetto a quelli freddi; e ovviamente i colori scuri influiscono maggiormente sul peso della composizione rispetto a quelli chiari.

 

Adobe color CC

 

5) Comics sans, CHE ORRORE!

Un consiglio: cerca di evitare di utilizzare gli stessi font basic che irritano la lettura e non rendono per niente il tuo elaborato originale. Esistono siti come Dafont o Google Font, che ti permettono di scaricare caratteri originali e gratuiti in modo facile e veloce, perché non usufruirne?
Molto spesso ci si troviamo di fronte alla domanda: “ma che font devo usare?”, nessuno ti può impedire di usare il carattere che vuoi, ma ti posso dare qualche consiglio di buon senso, come:

Evita la macedonia di font: mai superare i tre font differenti. Il titolo e i sottotitoli possono essere differenti da quello utilizzato per i blocchi di testo. Cerca di abbinare un carattere “serif” con uno “sans serif”, per distinguere bene i vari elementi. Abbinare due font non è facile, ma dedicaci del tempo perché è ciò che rende un layout esteticamente bello e ordinato.

Occhio agli “orfani”: quella singola parola o una linea di testo molto breve che si va a posizionare al termine di una paragrafo, che balza subito agli occhi perché isolata dal resto del testo. Questo tipo di errore tipografico è immediatamente visibile e sgradevole. Riduci la spaziatura fra le parole o cerca di andare a capo in modo differente.

Ricordati la lettura occidentale: per noi è automatica la lettura dall’alto in basso, da sinistra a destra. Anche se ti sembra visivamente ottimo il titolo posizionato nell’estremità destra più remota, il lettore non ti ringrazia se gli cambi il suo modo classico di leggere un documento.

Destra, sinistra o centro? Non sto parlando di schieramenti politici: l’allineamento del testo è di fondamentale importanza. Giustificato, allineato o a bandiera? Decidine uno! Ricorda di star attento alla sillabazione: cerca il più possibile, di non andar a capo con le parole, quei trattini fastidiosi sul lato destro non sono mai gradevoli.

Non abbiamo tutti la vista da aquila: un font piccolo rende la lettura fastidiosa e difficile. Una piccola regola ti aiuterà a gestire al meglio le grandezze: con font di 11 punti o 12 punti meglio un’interlinea di due punti più grande (es. 11 font / 13 interlinea).

Per farti capire meglio questi punti, qui sotto ho inserito alcuni esempi di correzione di impaginazione sbagliata:

 

Esempio di impaginazione corretta

 

Nell’esempio qui sopra, sapendo che il tono che vogliamo dare è friendly, possiamo rendere la grafica più accattivante e colorata; successivamente dobbiamo dar importanza al titolo distinguendolo dal sottotitolo e dal resto del testo, cambiando il suo stile da regular a bold. Infine, per rendere la suddivisione delle pagine più chiara possiamo indicare che questa pagina è la seconda di otto pagine presenti in questo capitolo.

 

Esempio di impaginazione corretta

 

In questo esempio il rapporto tra immagine e testo non è equilibrato: possiamo migliorare l’impaginazione centrando la foto e incorniciarla con le rispettive descrizioni. In questo modo la lettura sarà più facile per il lettore.

Con questi cinque semplici consigli spero di averti aiutato a superare lo stress da presentazione; grazie per la lettura e…

BUONA IMPAGINAZIONE!

Alessia Negri
studentessa di Grafica e Comunicazione

Share Art!

Be First to Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share Art!