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Mr. Mov: video art festival

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Tutto è cominciato quel fatidico lunedì di ottobre, quando è iniziato il corso di Progettazione Multimediale del Biennio di Comunicazione e Didattica dell’Arte con il professor Alessandro Mancassola. Quel primo giorno, il professore è entrato in aula spedito, con quel suo piglio deciso che ormai abbiamo cominciato a conoscere, e dopo le prime presentazioni iniziali è andato subito al dunque: quest’anno, durante il suo corso, avremmo progettato e strutturato un festival di video arte.

Bisogna dire che dapprima ci ha preso alla sprovvista: prima di tutto, eravamo quasi del tutto ignari di cosa fosse la video arte, o meglio, ne avevamo sentito parlare, ma solo a grandi linee; poi venivamo catapultati fin da subito in un grande progetto e il timore di sbagliare in questa esperienza del tutto nuova per noi era davvero tanto. Poi quando abbiamo assimilato il tutto, abbiamo capito come l’opportunità che ci offriva il professore era davvero grande: avremmo potuto metterci in gioco, fare esperienza diretta con tutto quello che ha a che fare con la creazione di un evento d’arte, e infine anche migliorare e potenziare tutte le capacità che avevamo appreso negli anni precedenti in Accademia.

A questo punto era il momento di dare il via alle danze.
Il primo step, dopo naturalmente esserci informati sui vari festival di video arte che ci sono nel mondo, è stato quello di dare un indirizzo preciso all’evento che avremmo organizzato, dandogli un’identità e un nome. Dopo varie prove e proposte è finalmente nato il titolo “Mr. Mov”, con un logo da noi pensato, realizzato e caratterizzato da due aspetti fondamentali: il glitch, che richiama alle interferenze del video, e il Magenta, colore che contraddistinguerà il nostro festival.
Da qui sono poi partite tutte le successive ramificazioni per andare più a fondo nella progettazione dell’evento: uno statement, una grafica, un bando per gli artisti, una programmazione a livello di social network e un sito Internet.

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Dopo mesi di duro lavoro, finalmente il sito è stato pubblicato, i social network sono stati avviati e le iscrizioni sono state aperte: da febbraio fino al 23 aprile 2017, gli artisti avranno la possibilità di inviare i loro video.
In oltre, è già iniziata la seconda fase del nostro progetto: sceglieremo le opere da esporre e passeremo all’organizzazione vera e propria del festival, curando questo evento nei minimi dettagli.

Ma che cosa è più nello specifico Mr. Mov?

Mr. Mov è come una grande finestra aperta, che permetterà agli spettatori di sbirciare al suo interno le diverse opere, ma anche di curiosare al suo esterno, vagando nei diversi spazi che si offriranno di ospitarlo.
Ha quindi un carattere itinerante, senza una sede espositiva fissa, in modo da poter valorizzare la video arte, anche in relazione a luoghi del territorio bresciano, che non sono abituati ad accogliere l’arte contemporanea.
Ha anche un carattere universale e internazionale, perché racconterà uno spaccato della video arte contemporanea, indagando le differenti soluzioni video adottate dagli artisti negli ultimi 3 anni.

Andando più a fondo, però, Mr. Mov è anche lo schermo che si anima; è il glitch che contamina e interferisce con il video; ma sono pure gli artisti e gli spettatori che da esso verranno coinvolti.
Ma, infine, Mr. Mov siamo noi, studenti-curatori in erba, che ci mettiamo in gioco per realizzare questo grande progetto, nato dall’idea dinamica del professore, ma che poi noi, con il suo aiuto, abbiamo fatto nostra, plasmandola e raffinandola.

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Alice Vangelisti,
#teamdidattica

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